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Naspi

Naspi

La disoccupazione ordinaria

Per gli operai agricoli vedi la disoccupazione agricola

Cosè?

La Naspi è una prestazione economica, erogata a favore dei lavoratori dipendenti (esclusi operai agricoli) che abbiano perduto involontariamente l’occupazione. L’indennità non spetta nelle ipotesi in cui il rapporto di lavoro sia cessato a seguito di dimissioni o risoluzione consensuale, salvo i casi di seguito specificati:

– dimissioni per giusta causa;

– dimissioni durante il periodo tutelato di maternità (da 300 giorni prima della data presunta del parto fino al compimento del primo anno di vita del figlio);

– risoluzione consensuale: non impedisce il riconoscimento della prestazione se intervenuta nell’ambito della procedura conciliativa presso la Direzione Territoriale del Lavoro, nell’ipotesi di licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione o qualora intervenga a seguito del rifiuto del lavoratore al proprio trasferimento ad altra sede della stessa azienda distante oltre 50 km dalla residenza del lavoratore e/o mediamente raggiungibile in 80 minuti o oltre con i mezzi di trasporto pubblici.

Requisiti

– Almeno tredici settimane (3 mesi) di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

– Almeno 30 giorni di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione. (Per i lavoratori aventi diritto alla Naspi e con giornate da lavoro agricolo, qualora il dato delle giornate lavorate non risulti dagli archivi telematici o non risultino ancora aggiornati e tuttavia risultino decisivi ai fini della verifica della sussistenza del requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo negli ultimi dodici mesi, si farà ricorso alle buste paga del lavoratore agricolo).

La domanda e decorrenza della Naspi

La domande deve essere presentata, pena la decadenza del diritto, entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. La prestazione decorre dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno o dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, nel caso in cui questa sia presentata dopo l’ottavo giorno.

Quanto dura?

La Naspi viene erogata per un massimo di 24 mesi ed è corrisposta per la metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ad esempio, se si han lavorato tutti gli ultimi 4 anni precedenti la disoccupazione, questa verrà corrisposta per 2 anni.

L’importo

La misura della prestazione è pari:

– al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, se questa è pari o inferiore ad un importo stabilito dalla legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT (per l’anno 2018 pari ad € 1.208,15);

– al 75% dell’importo stabilito (per l’anno 2018 pari ad € 1.208,15) + il 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile ed euro 1.208,15 (per l’anno 2018), se la retribuzione media mensile imponibile è superiore al suddetto importo stabilito.

L’importo non può comunque superare un limite massimo individuato annualmente per legge (per l’anno 2018 pari ad € 1.314,30). All’indennità mensile si applica una riduzione del 3% per ciascun mese, a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione (91° giorno di prestazione).

Incentivo all’autoimprenditorialità

Il lavoratore in Naspi, che intenda avviare un’attività lavorativa in forma autonoma, può richiedere la liquidazione in un’unica soluzione dell’importo complessivo spettante e non ancora erogato. A tal fine, il lavoratore è tenuto a presentare la domanda di anticipazione in via telematica, a pena di decadenza entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma.

N.B.: L’anticipazione, eventualmente ottenuta, deve essere restituita per intero nel caso di rioccupazione con contratto di lavoro subordinato instaurato prima della scadenza del periodo per il quale è riconosciuta la liquidazione anticipata della NASpI.

Le compatabilità della Naspi con il lavoro autonomo e dipendente.
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Elenco documenti necessari per presentare la domanda
Per tutti i lavoratori
Solo per i lavoratori extracomunitari
  • Fotocopia del passaporto con tutte le pagine (anche quelle prive di timbri)
  • Fotocopia permesso o carta di soggiorno
Per coloro che intendono richiedere gli assegni famigliari
  • Fotocopia codici fiscali di tutti i famigliari
  • Ultima dichiarazione dei redditi e modelli CU
Per i titolari di partita IVA
  • Autocertificazione attestante il lavoro autonomo
  • Visure catastali dei terreni di proprietà
  • Attestazione partita IVA rilasciata dall’agenzia delle entrate

 

INFO SU CONVERSIONE DOMANDA NASPI IN DISOCCUPAZIONE AGRICOLA E VICEVERSA